aprile 2012
“Ironico, forse cinico, ma sentimentale. Lelio si vendica in questo libro del ragazzino che era in lui.” (Franca Valeri)
Nella provincia triestina degli anni Trenta, si compie l’esilarante parabola esistenziale di Oberdan Baciro e del suo incontenibile – e sempre interrotto – slancio sessuale. Giocoso, erotico, impudente, il “manoscritto ritrovato” di Lelio Luttazzi cattura il lato più insospettabile dell’epoca fascista, con una storia di formazione fuori da ogni schema. Tutte le presentazioni