Franco Marcoaldi

Franco Marcoaldi
vive ormai da molti anni sulla laguna di Orbetello. Nell’89, mentre dirige con Maurizio Ciampa e l’editrice Rosellina Archinto il mensile culturale Leggere, entra al quotidiano la Repubblica, giornale con il quale collabora a tutt’oggi. Autore di saggi (Voci rubate, 1993) romanzi (Il vergine, 1997; Baldo. I cani ci guardano, 2011) e libri di viaggio (Un mese col Buddha, 1997; Viaggio al centro della provincia, 2009), la sua attività principale è senz’altro quella poetica: esordisce nel 1992 con A mosca cieca (Premio Viareggio), poi è la volta di Celibi al limbo (1995), Amore non amore (1997), Benjaminowo. Padre e figlio (2004), Animali in versi (2006, Premio Pavese e Premio Gozzano), Il tempo ormai breve (2008).

Ha curato il Meridiano di Fosco Maraini e introdotto le opere di altri due “grandi dilettanti” della cultura italiana: Beniamino Placido e Edmondo Berselli. Ha ripetutamente collaborato con la pittrice Giosetta Fioroni (Patanella dreams, Casematte, Animalia) e con il fotografo Mario Dondero (Baldo, un foto-romanzo, 2012). Da molto tempo è particolarmente attivo nell’ambito del teatro e della musica: prima ha collaborato con il compositore Fabio Vacchi (ciclo di Lieder Veglie di Villarsa, Salisburgo 2000; opera radiofonica La burla universale 2003, Canti di Benjaminowo, Boston Festival 2003; opera Il letto della storia, maggio fiorentino 2003; opera Teneke, La Scala 2007).
Nel 2004 è iniziata anche la sua collaborazione con Toni Servillo, grazie al poemetto teatrale Benjaminowo. Padre e figlio, che, sotto forma di oratorio (musiche di Fabio Vacchi), è stato interpretato dallo stesso Servillo e dall’autore. Sempre con Servillo e il compositore Giorgio Battistelli ha ideato lo spettacolo di teatro in musica Sconcerto (pubblicato nel 2010), ripetutamente rappresentato in Italia e all’estero. Con Battistelli sta inoltre scrivendo il libretto dell’opera L’ultima mano.

Il 28 agosto 2012 è uscita la raccolta di poesie La trappola. La pubblicazione darà vita a una serie di letture-concerto con il fisarmonicista Ivano Battiston, grazie a un sodalizio già sperimentato con Il tempo ormai breve.

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Franco Marcoaldi
is a long-time contributor to the daily newspaper la Repubblica. He wrote essays (Voci rubate, 1993), novels (Il vergine, 1997; Baldo. I cani ci guardano, 2011), travel books (Un mese col Buddha, 1997; Viaggio al centro della provincia, 2009), and above all poems. His poetic debut came in 1992 with A mosca cieca (1992, Premio Viareggio), followed by Celibi al limbo (1995), Amore non amore (1997), Benjaminowo. Padre e figlio (2004), Animali in versi (2006, Premio Pavese, Premio Gozzano), Il tempo ormai breve (2008). He also edited books by Fosco Maraini, Beniamino Placido and Edmondo Berselli.

Marcoaldi collaborated with the painter Giosetta Fioroni and the photographer Mario Dondero. He also contributed to several operas by Fabio Vacchi played in Salzburg, Boston, Florence (Maggio Musicale Fiorentino), and Milan (La Scala). Since 2004 he has been working with the Italian actor Toni Servillo. Together, they performed on stage Benjaminowo. Padre e figlio and wrote Sconcerto, a piéce that has been widely represented in Italy and abroad.

Marcoaldi is now working at L’ultima mano, an opera by Giorgio Battistelli. His latest poem collection is La trappola, published in August 2012.

 

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