Nadia Fusini

Nadia Fusini
si è laureata in Lettere e filosofia alla Sapienza di Roma. Allieva di Agostino Lombardo e Giorgio Melchiori, ha approfondito gli studi sulla letteratura americana ad Harvard e sul teatro elisabettiano allo Shakespeare Institute di Birmingham. A Cambridge, Inghilterra, ha studiato con Frank Kermode.  Attualmente insegna presso il SUM, Istituto Italiano di Scienze Umane e collabora alle pagine culturali del quotidiano la Repubblica.

Apprezzata per la sua produzione letteraria, è autrice dei romanzi La bocca più di tutto mi piaceva (1996), Lo specchio di Elisabetta (2004), L’amore necessario (2008) e La figlia del sole (2012).

Come traduttrice dall’inglese ha ottenuto riconoscimenti quali il Premio Mondello (1995, per Le onde di Virginia Woolf) e il Premio Achille Marazza (1996, per Aurore d’autunno di Wallace Stevens). Importante in particolare il suo lavoro su William Shakespeare e Virginia Woolf, della quale ha curato le opere edite nei due “Meridiani” Mondadori. Tra le sue versioni del grande drammaturgo inglese, da ricordare invece: Sogno di una notte di mezza estate (insieme a A. Lombardo, 2006), La commedia degli errori (2008), Molto rumore per nulla (2009).  A Shakespeare è dedicato il suo ultimo libro, Di vita si muore. Lo spettacolo delle passioni nel teatro shakespeariano (2010).

Numerosi anche i commenti critici ai capolavori della letteratura inglese e americana. E non solo. A Kafka ha dedicato un saggio dal titolo Due. La passione del legame nel 1998. A Beckett e Bacon, B&B, nel 1994.  Negli ultimi anni ha introdotto opere di Gertrude Stein (Geografia e Drammi), John Keats (Leggiadra stella e Lettere sulla poesia), Mary Shelley (Frankenstein), Elizabeth Gaskell (Ruth) e D.H. Lawrence (L’amante di Lady Chatterley). Per il volume La letteratura americana dal 1900 a oggi (2012), ha curato la voce “Wallace Stevens”.

Come saggista, si è occupata inoltre dei temi dell’identità e del femminile. Da ricordare a tal proposito: La luminosa. Genealogia di Fedra (1990); Uomini e donne. Una fratellanza inquieta (1995); Nomi. Dieci scritture femminili (1996); Donne fatali. Ofelia, Desdemona, Cleopatra (2005); Possiedo la mia anima. Il segreto di Virginia Woolf (2006, Premio Comisso); Hannah e le altre (2013, Premio Matteotti 2014).

Nel 2013 ha vinto il Premio internazionale di critica letteraria Le cattedrali letterarie europee, un riconoscimento per i suoi studi sulla figura e l’opera di William Shakespeare.

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Nadia Fusini
graduated in Literature and Philosophy at the University “La Sapienza” in Rome, studying under Agostino Lombardo and Giorgio Melchiori. She completed her studies on American Literature at Harvard. In the U.K., she attended the Shakespeare Institute in Birmingham and studied under Frank Kermode in Cambridge. She now teaches at the Italian Institute of Human Sciences (SUM) and contributes to the cultural pages of la Repubblica.

Well known for her literary production, she is the author of four novels: La bocca più di tutto mi piaceva (1996); Lo specchio di Elisabetta (2004); L’amore necessario (2008); La figlia del sole (2012).

As a translator, she was awarded with the Premio Mondello 1995 (for The Waves by Virginia Woolf) and Achille Marazza Award 1996 (for The Auroras of Autumn by Wallace Stevens).  Particularly remarkable is her editing of the complete works of Virginia Wolf, which appeared in the prestigious series “I Meridiani”, Mondadori. Among her most appreciated works, also the translations of A Midsummer Night’s Dream (with A. Lombardo, 2006), The Comedy of Errors (2008) and Much Ado About Nothing (2009) by William Shakespeare, whom she dedicated her latest book, Di vita si muoreLo spettacolo delle passioni nel teatro shakespeariano (2010).

As a critic, Fusini commented many masterpieces of American and English literature. But there’s more. In 1998, she dedicated an essay to Kafka, Due. La passione del legame. In 1994, she published B&B, about Beckett and Bacon. More recently, she wrote introductions to works by Gertrude Stein (Geography and Plays), John Keats (Letters to Fanny Brawne and Letters on Poetry), Mary Shelley (Frankenstein), Elizabeth Gaskell (Ruth), and D.H. Lawrence (Lady Chatterley’s Lover). For the anthology La letteratura americana dal 1900 a oggi (2012), she edited the voice “Wallace Stevens”.

As an essayist, she focused on gender and identity. In this context: La luminosa. Genealogia di Fedra (1990); Uomini e donne. Una fratellanza inquieta (1995); Nomi. Dieci scritture femminili (1996); Donne fatali. Ofelia, Desdemona, Cleopatra (2005); Possiedo la mia anima. Il segreto di Virginia Woolf (2006, Premio Comisso Award); Hannah e le altre (2013, Premio Matteotti 2014).

In 2013, she received the international prize “Le cattedrali letterarie europee”  for her studies on William Shakespeare.

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