Il custode
Premio Costa Smeralda 2026
«Mamma mi aveva avvertito, scordati gli amici, scordati i viaggi, il mondo inizia e finisce a Triscina, noi abbiamo un compito, occuparci della cosa nel bagno».
Niccolò Ammaniti scrive il suo romanzo d’amore più pauroso, scavando nei desideri nascosti di un adolescente, Nilo Vasciaveo, che con la sua famiglia custodisce un segreto antico e letale.
In uno sperduto borgo della Sicilia, in una striscia di case gettate alla rinfusa su una grande spiaggia, vive la famiglia Vasciaveo. Il tredicenne Nilo, la madre Agata e la zia Rosi. Ufficialmente si occupano di lavorare e rivendere marmo, ma è solo una copertura. I Vasciaveo sono da secoli, anzi da millenni, i custodi di qualcosa di indicibile. L’arrivo in paese di Arianna – giovane donna bella e alla deriva – e della figlia Saskia rompe gli equilibri che tengono in piedi le loro esistenze. Essere custodi della cosa nel bagno equivale anche a esserne prigionieri. Un sacrificio che Nilo, dopo aver conosciuto l’amore, non potrà più sopportare.
A questo link è disponibile il booktrailer.
«È come se Ammaniti avesse spostato il baricentro dal realismo sporco degli anni Novanta a una dimensione più simbolica, senza però rinunciare alla concretezza dei corpi, delle pulsioni.» - Cristina Taglietti, La Lettura
«Il suo più pauroso romanzo d'amore in cui ci porta anche e in modo sorprendente alle origini della mitologia greca» - Mauretta Capuano, Il Centro
«Ho letto Il custode, di Niccolò Ammaniti, d’un fiato. È un capolavoro. Una favola gotica immersa nella salsedine siciliana. Letteralmente, una meraviglia. In greco, θαῦμα. Capirete perché.» - Annalisa Cuzzocrea
«Questo romanzo di Ammaniti si legge col cuore in gola e si finisce in fretta, un po' perché è breve, un po' perché si divora, un po' per paura che succeda qualcosa di terribile e che non si salvi nessuno e allora è meglio scoprirlo il prima possibile per potersi liberare dalla paura che succeda.» - Daria Bignardi, Vanity Fair
«Il destino familiare come maledizione, il paesaggio come gabbia, il segreto come motore narrativo e quella tonalità inconfondibile di Ammaniti per cui il ridicolo e il terrificante convivono nell a stessa stanza questa volta addirittura in un bagno. Ammaniti compie il suo prodigio. Coniuga il basso e l'arcano, il ridicolo e il ferri bile, la provincia e il mito.» - Beppe Cottafavi, Domani
«Ammaniti restituisce tra orchi e mostri (tutti umani), una tenerezza inossidabile, quella dell'infanzia che guarda al mondo con uno stupore capace di resistere al male.» - Giacomo Giossi, Il Foglio
Data di pubblicazione: 05.03.2026
Editore: Einaudi Stile Libero
Paese: Italia
Germania: Eisele Verlag
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